Le banche non potranno più far lavorare i promotori solo a provvigione: ecco le nuove regole della Banca d’Italia

ProvvigioneLa Banca d’Italia aggiorna il regolamento sulla remunerazione nelle reti distributive esterne e quindi dei promotori finanziari, degli agenti in attività finanziaria, degli agenti di assicurazione e dei promotori finanziari, diversi dai dipendenti bancari, imponendo la compresenza di una parte fissa e di una variabile, contro la prassi di mercato che vede questa professione remunerate di solito interamente in forma variabile.

Le nuove regole dettate da Banca d’Italia sulle modalità di retribuzione e di incentivazione dei promotori finanziari sono meno penalizzanti di come erano state ipotizzate a fine dello scorso anno e sia Anasf sia Assoreti sono soddisfatte perché l’authority ha recepito molte loro osservazioni.

La Banca d’Italia specifica che per la componente “ricorrente”, (così come il fisso dei dipendenti) deve intendersi l’elemento più stabile e ordinario della remunerazione, mentre la componente variabile “non ricorrente” deve intendersi la parte della remunerazione che ha una valenza incentivante, legata, ad esempio, all’incremento dei volumi della raccolta netta, al superamento di determinati benchmark sui prodotti, al lancio di nuovi prodotti, esclusa la provvigione, che non ha di per sé valenza incentivante.

Le nuove regole (che introducono il rapporto 1:1 tra fisso e variabile) si applicano al personale più rilevante di una rete di promotori finanziari e cioè agli area e ai district manager (i cosiddetti “risk takers” che quindi possono essere equiparati ai manager bancari) e ai promotori la cui remunerazione è composta da un fisso e da una parte non ricorrente.

Sono esclusi da queste regole i promotori finanziari iscritti all’albo da meno di 3 anni e che non abbiano precedentemente intrattenuto rapporti di lavoro con banche o intermediari finanziari non bancari.

Le nuove regole dettate da Banca d’Italia sulle modalità di retribuzione e di incentivazione dei promotori finanziari sono meno penalizzanti di come erano state ipotizzate a fine dello scorso anno e sia Anasf sia Assoreti sono soddisfatte perché l’authority ha recepito molte loro osservazioni.

Queste regole dovranno essere operative a far data dell’approvazione del bilancio 2014 da parte di ogni singola banca e quindi nella prima metà del 2015.

Cliccando qui potete scaricare la circolare integrale della Banca d’Italia.

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