E' uscita in libreria l’edizione 2017 del Manuale della Simone per preparare l’Esame OCF per Consulente Finanziario

E’ uscita in libreria l’edizione 2017 de “Il Manuale del Consulente Finanziario”, Simone Edizioni Giuridiche, manuale completo per la preparazione dell’esame OCF per Consulente Finanziario, di Angelo Battagli in linea con i contenuti dei quesiti ufficiali OCF 2017.

E’ già possibile acquistarlo su Amazon cliccando qui scontata del 15% e con spese di spedizione gratis.

Il manuale è ormai arrivato alla quindicesima edizione ed è ormai da anni il libro più venduto per la preparazione di questo esame  con oltre 100.000 copie acquistate.

L’edizione 2017 è stata totalmente ristrutturata nel suo layout, tratta in maniera approfondita tutte le materie oggetto della prova valutativa e pertanto si indirizza, oltre che naturalmente agli aspiranti consulenti, anche ai formatori e agli operatori finanziari che vogliano «saperne di più» sul mondo della finanza. Nell’edizione 2017 sono contenute tutte le novità  della legge 28 dicembre 2015 n. 208 (Legge di Stabilità 2016) che  ha previsto, tra l’altro, l’istituzione dell’albo unico dei consulenti finanziari, dell’Organismo deputato alla sua tenuta – oltre che alla futura vigilanza sugli iscritti – e il cambio di denominazione del promotore finanziario in consulente finanziario abilitato all’offerta fuori sede e le novità del decreto legislativo n. 176 del 12 agosto 2016, che ha disposto l’abrogazione degli articoli 68, 70, 70-bis, 72, 77, 80 e 83 del Testo Unico della Finanza (decreto legislativo n. 58 del 24 febbraio 1998).

In calce ad ogni capitolo un utile questionario che ricalca le domande proposte in sede di esame.

A corredo del testo il software di simulazione della prova valutativa con tutti gli ultimissimi quiz ufficiali OCF, scaricabile gratuitamente tramite QR-code posto all’interno del volume.

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Esame Consulente Finanziario: l’OCF pubblica il calendario di tutte le sessioni d’esame 2017

16 Dicembre 2016 – Delibera 801 – Indizione delle sessioni prima, seconda, terza, quarta e quinta per l’anno 2017 della prova valutativa per l’iscrizione all’albo unico dei consulenti finanziari

L’OCF ha indetto per l’anno 2017 le sessioni I, II, III, IV e V della prova valutativa per l’iscrizione all’albo unico dei consulenti finanziari. Si prevedono appelli nei mesi di febbraio, marzo, aprile, maggio, giugno, luglio, settembre, ottobre, novembre e dicembre 2017, nelle sedi di Roma, Milano, Venezia e Palermo, secondo il calendario stabilito.

Il calendario degli esami per l’iscrizione alla prova, completo delle informazioni relative alle sedi e alle date di svolgimento della prova, è disponibile qui di seguito:

calendario-esame-consulente-finanziario

È possibile presentare una sola domanda di partecipazione alla prova valutativa per sessione soltanto per uno degli appelli previsti.

L’invio può essere effettuato fino alla chiusura del termine di presentazione della domanda indicato nel calendario e nel bando.

La domanda di partecipazione va presentata utilizzando esclusivamente l’applicazione disponibile sul portale dell’OCF, nell’area riservata agli aspiranti promotori accessibile cliccando qui.

L’avviso di indizione per il 2017 delle prove valutative per l’iscrizione all’albo unico dei consulenti è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana in data 16 dicembre 2016.
Il testo del bando con i requisiti di ammissione, le materie d’esame, i criteri di valutazione della prova, nonché le sessioni, gli appelli, le date, le sedi e le modalità di svolgimento della stessa è consultabile su questo sito.

Consulta il bando

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Esame Consulente Finanziario: l'OCF pubblica il calendario di tutte le sessioni d'esame 2017

16 Dicembre 2016 – Delibera 801 – Indizione delle sessioni prima, seconda, terza, quarta e quinta per l’anno 2017 della prova valutativa per l’iscrizione all’albo unico dei consulenti finanziari

L’OCF ha indetto per l’anno 2017 le sessioni I, II, III, IV e V della prova valutativa per l’iscrizione all’albo unico dei consulenti finanziari. Si prevedono appelli nei mesi di febbraio, marzo, aprile, maggio, giugno, luglio, settembre, ottobre, novembre e dicembre 2017, nelle sedi di Roma, Milano, Venezia e Palermo, secondo il calendario stabilito.

Il calendario degli esami per l’iscrizione alla prova, completo delle informazioni relative alle sedi e alle date di svolgimento della prova, è disponibile qui di seguito:

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È possibile presentare una sola domanda di partecipazione alla prova valutativa per sessione soltanto per uno degli appelli previsti.

L’invio può essere effettuato fino alla chiusura del termine di presentazione della domanda indicato nel calendario e nel bando.

La domanda di partecipazione va presentata utilizzando esclusivamente l’applicazione disponibile sul portale dell’OCF, nell’area riservata agli aspiranti promotori accessibile cliccando qui.

L’avviso di indizione per il 2017 delle prove valutative per l’iscrizione all’albo unico dei consulenti è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana in data 16 dicembre 2016.
Il testo del bando con i requisiti di ammissione, le materie d’esame, i criteri di valutazione della prova, nonché le sessioni, gli appelli, le date, le sedi e le modalità di svolgimento della stessa è consultabile su questo sito.

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Come scegliere un consulente finanziario?

Quali domande dovrebbe porsi un cliente quando sceglie il suo consulente? Condividiamo con voi l’ottimo articolo di Daniel Settembre (su twitter @DanielSettembre) per Bluerating.

Come scegliere un consulente finanziario

 

Consulenti finanziari sempre più ricchi, ma quanto guadagnerà un consulente finanziario dopo MIFID II?

Sicuramente diminuirà il livello del 2,5-3% all’anno di fees. Ecco perchè. Ma in UK è successo il contrario.

mifid-IIIl risparmio degli italiani affidato alle reti è salito a fine settembre al massimo storico di 451 mld di euro, +2,9% da fine giugno. La crescita, spiega Assoreti, coinvolge principalmente il risparmio gestito (+3,8%). Il 29% del patrimonio di fondi e sicav collocato tramite le reti, la parte restante si riferisce principalmente al collocamento tramite gli sportelli bancari.

A partire dal 3 gennaio 2018 (salvo ulteriori rinvii) cambierà però il modo di fare consulenza finanziaria. I maggiori cambiamenti riguarderanno l’ambito remunerativo, per via dell’introduzione della consulenza su base indipendente pagata a parcella dal cliente, e l’attività di relazione con il cliente stesso, vista la maggiore preparazione richiesta per offrire un servizio di consulenza al passo con le novità di mercato. Perché anche nel caso della consulenza non indipendente il livello qualitativo del servizio dovrà alzarsi. Infatti la direttiva prevede che la consulenza possa essere pagata direttamente dal cliente o tramite commissioni caricate sul prodotto. A incidere sul futuro della professione di consulente finanziario saranno anche la maggiore concorrenza tra le diverse tipologie di professionisti che operano sul mercato, grazie all’avvio del nuovo Albo unico dei consulenti finanziari, e la maggior trasparenza che passa attraverso l’esplicitazione dei costi e l’attività di product governance. E la voce costi inciderà più di altre perché molti operatori non sono ancora abituati a evidenziarli ai clienti.

Una delle novità più importanti della direttiva prevede l’obbligo di esplicitare qual è il costo di distribuzione del prodotto. La direttiva prevede che il consulente debba fornire su base periodica la rendicontazione, in cui rientra tutto quello che passa tra rendimento lordo e rendimento netto: in questo modo il cliente avrà di fronte l’ammontare dei costi totali espressi in euro e non più in percentuale, come invece accade adesso. «C’è poi l’obbligo di trasparenza anche nelle azioni svolte dal consulente per il cliente in termini di valutazione e adeguatezza dei prodotti», ha spiegato Maurizio Bufi, presidente Anasf, nel corso di Consulentia 2016, che si è svolta a Treviso nei giorni scorsi. Le scelte effettuate dal consulente dovranno essere motivate sempre in forma scritta e tutto andrà tracciato e archiviato. Inoltre c’è la best execution: il consulente quando andrà a fare uno switch tra due prodotti dovrà fornire una motivazione articolata. «Quindi per continuare a ricevere le retrocessioni il consulente dovrà aumentare la qualità del servizio e questa attività deve essere effettuata in maniera continuativa», ha aggiunto Bufi. «La trasparenza toglierà una delle barriere psicologiche per passare alla consulenza remunerata a parcella».

Le nuove regole quindi sono: adeguatezza dei prodotti, uso di metodologie tracciabili per selezionarli, vincoli di product governance e monitoraggio del portafoglio. Per fare tutto ciò l’intermediario dovrà potenziare le strutture centrali che si occupano di prodotti e mercati e che dovranno incrociarsi con le esigenze dei clienti. «Il consulente dovrà rafforzarsi nella relazione, dovrà parlare meno di prodotti e più di bisogni. L’impatto di Mifid II sta nell’aver fatto evolvere la consulenza da servizio accessorio a prestazione di valore», ha concluso Bufi. Una sfida per il settore, che promette di rafforzare la competitività a tutto vantaggio dei risparmiatori finali. Ma anche una gatta da pelare, dato che sta per finire l’epoca nebulosa della mancanza di consapevolezza su quanto costano i prodotti e quanto le commissioni.

In UK dove una normativa simile alla MiFID II, la cosidetta RDR (Retail and Distribution Review), già è operativa da 3 anni  il fatturato dei consulenti finanziari si è però accresciuto del 16%, mentre il numero di società è aumentato del 6% portandosi a 4.864 unità.

L’impatto della nuova regolamentazione che riduce drasticamente il pagamento di commissioni dagli intermediari ha determinato una netta ricomposizione del fatturato delle società di consulenza: mentre nel 2012 le commissioni retrocesse dalle case prodotto rappresentavano l’80% del fatturato, nel 2015 la quota si è ridotta al 31% mentre l’apporto delle parcelle di consulenza (fees) è salito al 62% del totale. Per quanto attiene alla tipologia della consulenza finanziaria, la FCA rileva che la gran maggioranza delle società (83%) fornisce il servizio su base indipendente mentre solo il 14% offre la propria consulenza in modalità “restricted”; il 3% delle società propone invece entrambe le forme di consulenza.

Le società che forniscono il servizio su base “restricted”, pur essendo numericamente una minoranza, rappresentano ben il 62% del fatturato, anche per la presenza in tale aggregato delle società di maggiori dimensioni. Esaminando la distribuzione del numero dei consulenti finanziari per classi dimensionale della società di appartenenza si può notare che 2.013 consulenti operano individualmente, 5.271 in società con 2-5 addetti, 4.000 in società con 6-50 addetti e 8.440 in 22 società con più di 50 consulenti finanziari. Per quanto attiene le modalità di pagamento delle parcelle di consulenza FCA evidenzia che la metodologia “facilitata” (che consiste nel pagamento degli advisor da parte del cliente per il tramite del fornitore del prodotto o della piattaforma) copre l’81% delle commissioni iniziali ed il 74% delle commissioni ricorrenti.

Il pagamento diretto della parcella da parte del cliente ammonta al 19% delle commissioni iniziali ed al 26% delle ricorrenti. Le commissioni e le parcelle di consulenza sono determinate dalle società di consulenza applicando una percentuale rispetto al patrimonio del cliente (48% delle società), un importo fisso (22%), un compenso orario (20%) oppure una combinazione tra le diverse forme di fatturazione (10%). L’importo delle fees applicate varia per le commissioni iniziali tra un minimo dell’1% ad un massimo del 3%; le commissioni ricorrenti variano tra lo 0,5% e l’1% su base annua. Le società di consulenza che adottano per il proprio servizio una tariffa oraria, applicano un compenso compreso tra 150 e 195 sterline all’ora.

Fonte: Notiziario Finanziario e Advisoronline

7 Novembre termine ultimo per iscriversi all’esame di Milano di Dicembre

OCFVi ricordiamo che lunedì prossimo 7 Novembre è l’ultimo giorno disponibile per iscriversi all’ultimo appello del 2016.

Le prove valutative si terranno il 13 – 14 – 15 – 16 Dicembre a Milano.

L’OCF comunica anche che in considerazione dell’elevato numero di domande pervenute aper l’espletamento della prova valutativa relativamente all’appello II della sessione V indetta dell’anno 2016, la prova valutativa si svolgerà per la sola sede di Milano anche il giorno 12 dicembre 2016 (pomeriggio). La domanda di partecipazione potrà essere presentata dalla data di pubblicazione del comunicato relativo in Gazzetta Ufficiale entro e non oltre le ore 17.00 del 15 novembre 2016 unicamente da coloro che non hanno già presentato domanda per l’appello I della stessa sessione (svolto nella sede di Roma), utilizzando esclusivamente l’applicazione disponibile sul portale dell’OCF nell’area riservata agli aspiranti consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede.

Per iscriversi subito potete cliccare qui:

https://www.albopf.it/web/area_pubblica/base/aspirantiguest

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