L’Esame Promotore si svolgerà ogni mese tramite tablet. In arrivo anche un’app dedicata

TabletIn arrivo importanti novità per l’esame per l’iscrizione all’Albo APF, adesso Albo dei Consulenti Finanziari.

Ad annunciarlo l’APF stesso nel suo bilancio preventivo 2016, in cui si precisa che il 2016 sarà caratterizzato dallo sviluppo delle seguenti attività:

– intenso monitoraggio dell’intero archivio dei quesiti e revisione di circa 1.500 di questi in quanto, nonostante la rilevante opera di revisione condotta dal 2011 ad oggi, si rende necessario un ulteriore lavoro per rendere le domande ancora più aderenti ai requisiti formali previsti dalla Convenzione APF-Luiss. Gli obiettivi sono:

– sanare eventuali difetti formali che pregiudichino la chiarezza e l’immediata comprensione dei quesiti e/o che non favoriscano un’interpretazione univoca degli stessi;

– garantire che domande e riposte siano sempre espresse al positivo, in forma diretta, breve, semplice e rigorosa e che siano improntati al pragmatismo e all’effettiva operatività del promotore finanziario;

– assicurare che la tassonomia dei quesiti risulti coerente con l’accertamento delle competenze e conoscenze che la nuova disciplina, prevista nelle già citate linee guida Esma, richiederà per il personale dell’impresa di investimento che fornisce il servizio di consulenza in materia di investimenti e gli altri servizi di investimento. Si può ritenere che questo processo abbia un significativo impatto sul database dei quesiti, sebbene non risultino del tutto disallineati con le materie indicate nelle linee guida ESMA;

– mantenere l’ordinaria attività di aggiornamento normativo (vedi, ad esempio, gli impatti dei nuovi limiti all’uso del contante sullo specifico contenuto “La normativa antiriciclaggio”).

– erogazione della prova valutativa con nuove modalità logistiche in linea con le rinnovate esigenze di flessibilità e di economicità a fronte di ampie fluttuazioni del numero di candidati (oltre n. 6.400 presenze nel 2015). Nel rispetto delle attuali funzionalità e delle caratteristiche di rigorosa selettività, è previsto un nuovo calendario di prove valutative con appelli mensili alternati su Roma e Milano (più un appello a Palermo e a Venezia alla fine del primo semestre), a partire dal mese di marzo (nel 2017 dal mese di febbraio) per un totale di 42 giornate, e la somministrazione dei test tramite tablet. Nel corso dell’anno si avvierà anche lo sviluppo di un’App dedicata alla prova valutativa.

Nel 2016 è prevista quindi la piena realizzazione della suddetta ipotesi di ridefinizione delle modalità di erogazione della prova valutativa su base mensile con utilizzo di tablet. L’attività include anche il rilascio della nuova interfaccia grafica dell’applicazione APF di erogazione delle prove (touch vs mouse).

Di seguito un video del nuovo organismo dei Consulenti Finanziari che parla di tutte queste novità.

 

L'Esame Promotore si svolgerà ogni mese tramite tablet. In arrivo anche un'app dedicata

TabletIn arrivo importanti novità per l’esame per l’iscrizione all’Albo APF, adesso Albo dei Consulenti Finanziari.

Ad annunciarlo l’APF stesso nel suo bilancio preventivo 2016, in cui si precisa che il 2016 sarà caratterizzato dallo sviluppo delle seguenti attività:

– intenso monitoraggio dell’intero archivio dei quesiti e revisione di circa 1.500 di questi in quanto, nonostante la rilevante opera di revisione condotta dal 2011 ad oggi, si rende necessario un ulteriore lavoro per rendere le domande ancora più aderenti ai requisiti formali previsti dalla Convenzione APF-Luiss. Gli obiettivi sono:

– sanare eventuali difetti formali che pregiudichino la chiarezza e l’immediata comprensione dei quesiti e/o che non favoriscano un’interpretazione univoca degli stessi;

– garantire che domande e riposte siano sempre espresse al positivo, in forma diretta, breve, semplice e rigorosa e che siano improntati al pragmatismo e all’effettiva operatività del promotore finanziario;

– assicurare che la tassonomia dei quesiti risulti coerente con l’accertamento delle competenze e conoscenze che la nuova disciplina, prevista nelle già citate linee guida Esma, richiederà per il personale dell’impresa di investimento che fornisce il servizio di consulenza in materia di investimenti e gli altri servizi di investimento. Si può ritenere che questo processo abbia un significativo impatto sul database dei quesiti, sebbene non risultino del tutto disallineati con le materie indicate nelle linee guida ESMA;

– mantenere l’ordinaria attività di aggiornamento normativo (vedi, ad esempio, gli impatti dei nuovi limiti all’uso del contante sullo specifico contenuto “La normativa antiriciclaggio”).

– erogazione della prova valutativa con nuove modalità logistiche in linea con le rinnovate esigenze di flessibilità e di economicità a fronte di ampie fluttuazioni del numero di candidati (oltre n. 6.400 presenze nel 2015). Nel rispetto delle attuali funzionalità e delle caratteristiche di rigorosa selettività, è previsto un nuovo calendario di prove valutative con appelli mensili alternati su Roma e Milano (più un appello a Palermo e a Venezia alla fine del primo semestre), a partire dal mese di marzo (nel 2017 dal mese di febbraio) per un totale di 42 giornate, e la somministrazione dei test tramite tablet. Nel corso dell’anno si avvierà anche lo sviluppo di un’App dedicata alla prova valutativa.

Nel 2016 è prevista quindi la piena realizzazione della suddetta ipotesi di ridefinizione delle modalità di erogazione della prova valutativa su base mensile con utilizzo di tablet. L’attività include anche il rilascio della nuova interfaccia grafica dell’applicazione APF di erogazione delle prove (touch vs mouse).

Di seguito un video del nuovo organismo dei Consulenti Finanziari che parla di tutte queste novità.

 

Molti bancari oggi diventano promotori…ma molti no: ecco perchè

 

Adolfo Speranza

Proponiamo integralmente questo bell’articolo di Adolfo Speranza, Group Manager di IWBank Private Investments Gruppo UBI Banca pubblicato sul suo profilo Linkedin:

Il reclutamento, o ricerca e selezione che dir si voglia, dei Promotori Finanziari è da sempre un’attività impegnativa.

Il cambiamento fa paura al candidato, il quale fatica a scendere sul terreno della razionalità. Spesso la paura lo blocca, oppure la mancanza di stimoli inibisce qualsiasi valutazione. Si tratta di accompagnarlo in un percorso, aiutandolo a razionalizzare ed a valutare con serenità l’opportunità offerta.

Per esempio, un private dipendente bancario con un portafoglio di 70 mil fidelizzato, e RAL di € 60.000, non riesce a rendersi conto che il rischio reddituale non sussiste.

Eppure, facendo due conti molto prudenziali, trasferendo solo 20 mil, raddoppierebbe / triplicherebbe il suo reddito nell’immediato, e migliorerebbe la sua qualità della vita. In realtà, se va in una rete bancaria, trasferirebbe perlomeno 35 mil entro i primi 12 mesi, che costituirebbero il suo portafoglio iniziale.

Non avrebbe più obiettivi da conseguire, campagne da realizzare, orari da rispettare, ferie da richiedere.

Potrebbe offrire ai suoi clienti una gamma amplissima di investimenti a fronte dei soli fondi della casa/gestioni patrimoniali della casa/obbligazioni della casa/certificati della casa che oggi colloca. Potrebbe trasferire l’attività ad un figlio, quando vorrà andare in pensione. Potrebbe misurarsi, se ne ha voglia e capacità, con un incarico manageriale. Potrebbe capitalizzare il lavoro di venti, a volte trent’anni. Avrebbe la possibilità di incrementare il suo reddito senza limiti.

Certo, si tratta di lavorare ed impegnarsi, non è certo una rendita…

Si tratta di una attività imprenditoriale a basso rischio, ad alta potenzialità di reddito e senza investimento di capitale.

Questa attività richiede un portafoglio di partenza, attitudine alle relazioni e passione per il lavoro!

Ma tant’è. Forse non siamo abbastanza bravi noi manager reclutatori a spiegare ed a coinvolgere, oppure più semplicemente è il cambiamento che è difficile da affrontare.

O forse c’entra la sindrome di Stoccolma?

Analizziamo alcuni fattori che bloccano/disincentivano il candidato:

  1. Si trova bene dove sta
  2. Ha cambiato azienda da poco
  3. Se bancario, ha paura del lavoro autonomo
  4. Il coniuge è contrario
  5. Non ha sufficiente portafoglio
  6. Ha paura di perdere portafoglio nel cambio
  7. L’offerta prodotti e servizi non gli interessa
  8. L’offerta economica non gli interessa
  9. Il reclutatore non è attrattivo
  10. L’azienda proposta ha una cattiva immagine/reputazione sul territorio

Ebbene, Head Hunter che lavorano in varie regioni d’Italia riferiscono che i fattori bloccanti decisivi sono i numero 3/4 per i bancari ed i numeri 9 e 10 in generale

– Fattori 3/4: Paura del lavoro autonomo/Coniuge contrario

Non c’è nulla da fare se non spiegare bene e dare tempo di razionalizzare. Magari con delle offerte economiche che accompagnano il bancario dipendente per un congruo periodo. Ovviamente una rete bancaria aiuta, con la disponibilità di tutti i servizi (raccolta ed erogazione).  Il bancario si sente a casa ed utilizza tutto il suo potenziale di relazioni.

 -Fattore 9: Reclutatore non attrattivo

Bisogna cambiare mestiere.

– Fattore 10: L’azienda ha una cattiva immagine /reputazione sul territorio, per colpa del Manager locale, in genere storico 

Il fattore 10 è singolare: a parità di attività di selezione, di colloqui, di offerta prodotti, di offerta economica, di servizi e brand, in una regione si recluta ed in un’altra no, a seconda della reputazione del Management locale.

A scanso di equivoci, dico subito che l’Azienda in cui ho il piacere di lavorare è esente dal fattore 10! Anzi, il mio Area Manager è persona di grande professionalità e trasparenza, ed è fattore decisivo a favore del reclutamento.

Ma cosa fanno spesso le società mandanti in presenza di questa situazione bloccante?

Lasciano al suo posto il Manager storico, con reputazione ormai compromessa, ed intervengono sul territorio direttamente, con offerte economiche scandalose (le chiamano operazioni straordinarie), pur di reclutare.

Pensando, così facendo, di riguadagnare immagine sul territorio. Perchè? Spesso per mancanza di esperienza di giovanotti di buona volontà, messi a capo del commerciale di sede, che soffrono di timore reverenziale/subordinazione verso i vecchi volponi manager di rete. Ecco perchè chi sta sopra dovrebbe avere più spessore di chi sta sotto…

Ma sono problemi loro: la concorrenza ringrazia 🙂

 D’altro canto si riscontra che Manager con buona reputazione, attrattivi, trasparenti, professionali, che hanno a disposizione progetti di crescita importanti ed offrono concretezza, riescono a reclutare con offerte economiche adeguate ai profili.

Il segnale che si ricava è molto positivo.

Sul mercato c’è forte una ricerca di affidabilità, trasparenza, professionalità, progetti di lungo periodo, gamma di prodotti ampia (no monobrand!), libertà ed autonomia, solidità del gruppo, operatività multicanale, banca propria ebanca del gruppo, sinergia con l’erogazione.

Tempi duri, invece, per i manipolatori di vecchia scuola!

Addio APF. Si chiamerà OCF Organismo di Vigilanza e Tenuta dell’Albo Unico dei Consulenti Finanziari

A partire dal mese di aprile, non appena cambierà lo statuto, l’acronimo APF – Albo dei Promotori Finanziari sarà sostituito dalla nuova sigla OCF – Organismo di Vigilanza e Tenuta dell’Albo Unico dei Consulenti Finanziari.

Non ci saranno però per il momento cambimenti in termini di operatività. Su quel fronte si aspettano ancora le delibere della Consob. L’OCF non potrà ancora prendere in considerazione la documentazione inviata dai consulenti finanziari autonomi e dalle società di consulenza, e non avvierà l’attività di vigilanza.

Addio APF. Si chiamerà OCF Organismo di Vigilanza e Tenuta dell'Albo Unico dei Consulenti Finanziari

A partire dal mese di aprile, non appena cambierà lo statuto, l’acronimo APF – Albo dei Promotori Finanziari sarà sostituito dalla nuova sigla OCF – Organismo di Vigilanza e Tenuta dell’Albo Unico dei Consulenti Finanziari.

Non ci saranno però per il momento cambimenti in termini di operatività. Su quel fronte si aspettano ancora le delibere della Consob. L’OCF non potrà ancora prendere in considerazione la documentazione inviata dai consulenti finanziari autonomi e dalle società di consulenza, e non avvierà l’attività di vigilanza.

E’ uscita in libreria l’edizione 2016 del Manuale della Simone per preparare l’Esame Promotore

v56Il 20 Febbraio è uscita in libreria l’edizione 2016 de “Il Nuovo Promotore Finanziario”, Simone Edizioni Giuridiche, manuale completo per la preparazione dell’esame APF per Promotore Finanziario, di Angelo Battagli in linea con i contenuti dei quesiti ufficiali APF 2016.

E’ già possibile ordinarla su Amazon cliccando qui scontata del 15% e con spese di spedizione gratis.

Di seguito l’introduzione a questa edizione:

Nell’era dei tassi sotto zero l’industria del risparmio gestito detta i tempi e i ritmi per raccogliere la fiducia dei risparmiatori.

Attraversiamo un periodo di cambio epocale dove i bond, un tempo considerati rendimenti senza rischi, sono oggi rischi senza rendimento (Warren Baffett), dove i «pasti gratis» del settore obbligazionario sono stati demoliti da mercati poco rispettosi delle tradizioni più arcaiche legate al risk free, di cui si sono celebrati ormai i funerali.

Il risultato? La riscoperta della consulenza finanziaria cucita sulle necessità e le prospettive dei risparmiatori senza sconti e tabù. L’attenzione, in assenza di appetibili rendimenti prima legati alla liquidità (nel 2007 retribuita fino al 4%) e a titoli di Stato, si è progressivamente spostata su strumenti diversificati, flessibili e naturalmente di livello di rischio differenti.

Il fragile sistema bancario, privo di una identità consolidata nel tempo come dimora di depositi e investimenti, necessita di una riforma e di una rivoluzione che lentamente inizia a vedersi verso l’industria del credito, tra l’altro in forte ritardo su una rivoluzione annunciata da tempo.

La consulenza si sta facendo spazio, riqualificando una professione che necessita della giusta attenzione. Vuoi chiamarlo personal financial advisor o familiy office oggi il promotore sa fare di fatto la differenza rispetto all’amorfa e asettica consulenza di sportello. La professione è in forte evoluzione e il futuro della consulenza in Italia si sta spostando verso l’affermazione di un modello a parcella. Un’evoluzione favorita dall’entrata in vigore della Direttiva Mifid 2 che cambierà radicalmente il modo di far consulenza in Italia. Dal 2016, poi, le novità riguardano anche la denominazione della figura professionale: la L. 208/2015 (legge di stabilità 2016) prevede, infatti, che, dal 1° gennaio 2016, l’Albo unico dei promotori finanziari diventa «Albo unico dei consulenti finanziari». La figura del promotore finanziario (che diventa consulente finanziario) dovrà affrontare non poche sfide, dalla alta specializzazione nella personalizzazione dei servizi di base al valore aggiunto che occorre fornire per una consulenza altamente qualificata.

Ebbene, solo un’abilitazione ottenuta superando un esame ostico, frutto di uno studio attento e scrupoloso, può garantire l’acquisizione di quel solido e trasversale background teorico, necessario per svolgere l’attività di promotore in modo professionale e competente.

Sulla scorta di questa esigenza, nasce la quattordicesima edizione del manuale del Promotore Finanziario, che tratta approfonditamente tutte le materie oggetto della prova valutativa e pertanto si indirizza, oltre che naturalmente agli aspiranti promotori, anche ai formatori e agli operatori finanziari che vogliano «saperne di più» sul mondo della finanza.

In calce ad ogni capitolo un utile questionario che ricalca le domande proposte in sede d’esame.

A corredo del volume il software di simulazione della prova valutativa con i quiz ufficiali APF aggiornati al 2016 scaricabili gratuitamente tramite QR-code posto in coda al volume.

Per ordinare il manuale con un 15% di sconto e spedizione gratis potete cliccare qui.