I 900 analisti dell’AIAF a breve iscritti di diritto nell’Albo dei Promotori Finanziari

APFAIAF, l’Associazione Italiana degli Analisti Finanziari, nel corso della sua Assemblea svoltasi lo scorso 12 dicembre a Milano ha approvato la decisione di modificare il suo nome in Associazione Italiana degli Analisti e dei Consulenti Finanziari, allargando così la sua rappresentatività anche al settore dei consulenti finanziari indipendenti.

Obiettivo dell’AIAF è quello di diventare membro dell’Organismo per la Tenuta dell’Albo dei Promotori Finanziari, cui fanno parte tutte le altre associazioni di categoria, permettendo ai propri soci, che praticano professioni assimilabili a quella dei consulenti finanziari, di poter ricevere, al momento della nascita dell’Albo Unico dei Promotori e dei Consulenti Finanziari, l’iscrizione di diritto al nuovo elenco.

La creazione dell’Albo Unico, la c.d. “casa della consulenza” che metterà insieme promotori finanziari e consulenti indipendenti, è uno dei temi caldi che dovrà gestire il nuovo presidente dell’APF, Carla Rabitti Bedogni, superando una dicotomia che non ha più ragion d’essere.

La confluenza dell’AIAF nell’albo unico permetterà ad oltre 900 analisti finanziari professionisti di entrare (senza svolgere l’esame) nel settore della promozione finanziaria.

Il panorama competitivo cambia quindi ulteriormente per gli attuali promotori finanziari, che dovranno far fronte all’ingresso massiccio sul mercato di ex-bancari e giovani leve avvenuto in questi ultimi anni (come dimostrano i dati in forte crescita delle iscrizione all’esame) e ad un prossimo aumento del numero di consulenti finanziari indipendenti.

Ricordiamo che tra promotore e consulente finanziario la differenza è sostanziale, il primo opera per conto di banche o gruppi assicurativi, mentre il secondo è, per l’appunto, indipendente e potrà offrire un’ampia gamma di servizi che spaziano dalla finanza, alla previdenza, dall’immobiliare fino a tematiche aziendali e di patrimoni complessi.

Si va quindi verso una situazione molto simile a quella del mercato dell’intermediazione assicurativa, in cui la figura dell’agente assimilabile a quella del promotore è in declino, mentre aumenta il numero di broker indipendenti.

 

 

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