Esame OCF Consulenti Finanziari: il 60% dei candidati supera l’esame. 4.000 idonei nel 2021. A Settembre la prova annuale semplificata dedicata agli iscritti in sez. A del RUI

Lo scorso Giugno l’OCF ha pubblicato la sua Relazione Annuale affermando che la prova valutativa a distanza per diventare Consulente Finanziario introdotta a Febbraio 2021 e confermata anche per tutto il 2022 ha ottenuto ottimi risultati in termini di fruibilità, sicurezza e flessibilità sia per l’OCF sia per i candidati, auspicando che tale modalità possa essere utilizzata in modo stabile. I 7.820 posti disponibili nel 2021 per effettuare la prova sono stati tutti prenotati.

Nel 2021 i partecipanti alle prove valutative a distanza sono stati n. 6.729 a fronte di n. 7.820 domande di iscrizione ricevute (di cui n. 7.734 confermate), con una percentuale di successi del 60,1%. Gli aspiranti consulenti finanziari idonei alla professione sono stati complessivamente n. 4.046.

Il numero delle domande di iscrizione è quasi raddoppiato rispetto all’anno precedente (+94,9%) e rappresenta il record di domande ricevute da quando è operativo l’Organismo (2009). Si ritiene che questo risultato possa essere stato influenzato anche dalla nuova modalità a distanza dello svolgimento della prova che permetterebbe una maggiore facilità di accesso alla stessa da parte dei candidati sotto il profilo logistico e organizzativo.

Al netto delle domande presentate dai soggetti che hanno ripetuto l’esame in più sessioni, le domande pervenute sono state n. 6.868 (n. 3.707 nel 2020) e alle prove hanno preso parte n. 6.049 candidati (n. 3.399 nel 2020).
Per quanto attiene la percentuale di effettiva partecipazione (rispetto al numero di domande presentate), questa si assesta all’87,0%, in diminuzione rispetto al 2020 (pari al 91,1%).
Analizzando l’affluenza alle singole sessioni di prova, la terza, svoltasi nei mesi di giugno e luglio, è stata quella con il maggior numero di partecipanti, pari a n. 1.747.

Il voto medio conseguito dai candidati risultati idonei è stato 90,1/100, pressoché in linea rispetto allo scorso anno (91,5/100). Si ricorda che per il superamento della prova valutativa è necessario conseguire un punteggio minimo pari a 80/100.

I quesiti utilizzati per le prove sono periodicamente oggetto di accurate indagini al fine di verificarne la difficoltà empirica. Dalla tabella che segue risulta che nel 2021 le “Risposte errate”, in funzione dell’argomento, hanno mediamente una oscillazione compresa tra il 17,6% e il 22,4%.
La materia più complessa per i candidati partecipanti alle prove nel 2021, come nel 2020, risulta essere “Diritto del mercato finanziario e degli intermediari e disciplina dei consulenti finanziari”.
Con riferimento alle prove dedicate agli agenti assicurativi iscritti alla lettera A del Registro Unico degli Intermediari assicurativi e riassicurativi (RUI) previste dal Regolamento Intermediari65, sono stati esclusi i contenuti già previsti nella prova di iscrizione al RUI, eliminando dall’esame n. 6 quesiti e dal database le
domande relative alla materia di “Nozioni di diritto previdenziale ed assicurativo”.
La prova dedicata risulta composta quindi da 54 quesiti complessivi, rispetto ai 60 della prova unica.

Le caratteristiche dei candidati alla prova valutativa

Al fine di comporre un quadro completo dei candidati iscritti alle prove valutative si fornisce il dettaglio sull’età e sul titolo di studio.

L’età media degli iscritti alle prove del 2021 è di 34,8 anni, pressoché in linea con quella registrata nel 2020 (34,9). La fascia degli under 30 risulta essere nel 2021 la più numerosa.

Per quanto riguarda il titolo di studio posseduto dai candidati, oltre la metà delle domande di iscrizione alla prova valutativa è stata presentata da candidati in possesso di laurea o diploma di laurea (58,8%). Il dato conferma una tendenza già rilevata negli anni precedenti a partire dal 2016.
Se si analizza la composizione dei candidati per fasce di età e titolo di studio, si rileva che nel 2021 gli aspiranti fino a 50 anni sono prevalentemente in possesso di laurea (60,8%).
La selettività della prova ai fini dell’accesso alla professione di consulente finanziario è dimostrata anche dalla distribuzione della percentuale dei successi ottenuta dai candidati laureati (pari al 54,6% dei partecipanti laureati) rispetto a quella raggiunta dagli aspiranti consulenti in possesso di un diploma di scuola media superiore (pari al 49,1% dei partecipanti diplomati).

Il 41,9% (n. 1.697) dei candidati risultati idonei nel 2021 si è iscritto all’albo nella sezione dei consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede e di questi il 45,6% (n. 773) ha ottenuto un mandato da parte di un intermediario autorizzato.
L’1,9% degli idonei (n. 76) si è iscritto alla sezione dei consulenti finanziari autonomi e di questi il 72,4% (n. 55) opera per conto di una società di consulenza finanziaria e il restante 27,6% (n. 21) opera in proprio.

Focalizzando l’attenzione sui neo-consulenti under 30, sono risultati idonei n. 1.553 giovani di cui il 51,3% (n. 796) risulta iscritto all’albo nella sezione dei consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede e di questi il 46,2% (n. 368) ha sottoscritto un mandato ad operare.
L’1,7% degli idonei under 30 (n. 27) si è iscritto alla sezione dei consulenti finanziari autonomi e di questi il 77,8% (n. 21) opera per conto di una società di consulenza finanziaria e il restante 22,2% è composto da consulenti finanziari autonomi che operano in proprio.

Il numero dei partecipanti agli esami è quindi in costante crescita. Gli iscritti sono pari a 51.900 con un incremento rispetto al 2020 dello 0,5% (i provvedimenti di iscrizione sono aumentati dell’84,5% e quelli di cancellazione sono diminuiti del 22,1%).

L’età media degli iscritti per la prima volta dopo circa un ventennio non aumenta e rimane pressoché stabile a quasi 52 anni. Il 62,4% dei consulenti supera i 50 anni e il 7,3% ha oltre 65 anni. Gli under 40 raggiungono il 12,7% del totale della popolazione e il 3,2% è costituito da giovani sotto i 30 anni.

Inoltre, con riferimento all’attivazione di nuovi mandati da parte degli intermediari autorizzati, si riscontra nel 2021 un incremento del 69,8% rispetto al 2020.

Aumenta del 2,4% la presenza femminile, mentre rimane stabile il numero di consulenti finanziari uomini, la cui incidenza sul totale della popolazione diminuisce lievemente. L’interesse delle donne verso la professione è comunque confermato anche nel 2021, tenuto conto che il 34,5% delle domande di
iscrizione alle prove valutative è pervenuto da candidate donne.
Esse, però, rappresentano ad oggi poco più di un quinto degli iscritti, a dimostrazione del fatto che c’è ancora molto cammino da fare.

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