Esce oggi in libreria l’edizione 2014 del Manuale della Simone per preparare l’Esame Promotore

Il Nuovo Promotore FinanziarioEsce oggi in libreria l’edizione 2014 de “Il Nuovo Promotore Finanziario”, Simone Edizioni Giuridiche, il manuale completo per la preparazione dell’esame APF per Promotore Finanziario, di Angelo Battagli.

Il libro esce in un momento di grande fermento per il settore, ma anche di grande cambiamento.

Sono di oggi le prime indiscrezioni sul futuro dell’Albo dei Promotori Finanziari che vedono un accordo delle varie parti su una divisione in tre del futuro Albo dei Promotori Finanziari: “consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede”, “consulenti finanziari indipendenti”.

Nel registro dei “consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede” saranno iscritti gli attuali promotori finanziari, ovvero quei professionisti che avranno l’abilitazione ad offrire ai propri clienti, fuori sede, non solo i servizi di consulenza finanziaria ma anche tutti i servizi tipici del mondo delle banche e delle reti.  Nel registro dei “consulenti finanziari indipendenti” saranno invece iscritti i professionisti abilitati solo ed esclusivamente all’offerta del servizio di consulenza finanziaria nella modalità indipendente.

Una scelta che darà il via ad una nuova era per il mondo della promozione finanziaria e che potrebbe determinare anche una accelerazione del passaggio della vigilanza dalla Consob all’APF. Una volta trovato l’accordo sui nomi e sulla struttura del nuovo Albo si dovrà avviare infatti l’iter normativo per la modifica dell’Organismo.

A dispetto di quanto si possa immaginare, l’industria del risparmio gestito è tra i pochi settori che non conosce crisi. Ciò è confermato non solo dai dati in crescita nel 2013 (+65 miliardi di euro di raccolta), ma soprattutto dalla significativa tendenza dei risparmiatori a spostare l’attenzione su prodotti finanziari più evoluti.

Gli italiani sono ritenuti da sempre un popolo di grandi risparmiatori, e in un contesto come quello attuale, in cui la maggior parte della gente vede peggiorate le proprie finanze, complice una crisi che ormai perdura da oltre 5 anni, paradossalmente aumenta questa propensione a risparmiare.

Crescono le ansie e le incertezze verso un futuro che non promette nulla di sicuro, dal lavoro alla pensione.

Questa precarietà va a colpire, in un sentiment di crescente frustrazione sociale, chi è nel pieno dell’età lavorativa, fra i 30 e i 65 anni. In questo scenario drammatico emerge sempre più chiara la consapevolezza di affrontare le proprie scelte di investimento avvalendosi di consulenti e di esperti del risparmio, come i promotori finanziari.

Le prospettive per il mercato del risparmio gestito restano estremamente interessanti. La ricchezza degli italiani (al netto di mutui e prestiti) ammonta a circa 9.000 miliardi di euro (dati Banca d’Italia), oltre quattro volte la montagna del debito pubblico, che a gennaio 2014 si attestava sui 2089 miliardi di euro.

La maggior parte di questi massa di denaro risparmiata è investita in Italia, in conto depositi, titoli di stato, obbligazioni e, con una percentuale al 50%, in beni immobili di cui sono proprietari circa il 70% dei cittadini. In altre parole,, più della metà della ricchezza italiana è immobilizzata in un mercato poco liquido e in profonda crisi.

Il risultato è una situazione molto favorevole per lo sviluppo di una diversificazione degli investimenti e di soluzioni più flessibili.

Da una recente indagine Ispo (7 febbraio 2014) emerge che in Italia la figura del promotore finanziario ha forti potenzialità di crescita, in quanto ancora poco diffusa: circa l’80% della popolazione ne ignora l’esistenza, solo il 5% ne fa ricorso e il 15% gli affiderebbe i propri risparmi.

Ebbene, solo un’abilitazione ottenuta superando un esame tanto ostico, frutto di uno studio attento e scrupoloso, può garantire l’acquisizione di quel solido e trasversale background teorico, necessario per svolgere l’attività di promotore in modo professionale e competente.

Sulla scorta di questa esigenza, nasce la dodicesima edizione del manuale del Promotore Finanziario, aggiornata a marzo 2014, che tratta approfonditamente tutte le materie oggetto della prova valutativa e pertanto si indirizza, oltre che naturalmente agli aspiranti promotori, anche ai formatori e agli operatori finanziari che vogliano “saperne di più” sul mondo della finanza.

Il volume, seguendo fedelmente la classificazione prevista dall’Organismo, è articolato in sei parti:

Mercati degli strumenti finanziari: disciplina dei mercati regolamentati, Borsa, MTS, gestione accentrata di strumenti finanziari, servizi di liquidazione e sistemi di garanzia, integrità dei mercati;

Strumenti finanziari: azioni, obbligazioni, titoli di Stato, strumenti di mercato monetario, fondi comuni di investimento, derivati, nozioni di matematica finanziaria;

Diritto degli intermediari finanziari e disciplina del promotore finanziario: SIM, imprese di investimento, SGR e SICAV, servizi di investimento e accessori, normativa antiriciclaggio, Albo unico dei promotori, incompatibilità e regole di comportamento, codice deontologico e di autodisciplina;

Operatività delle banche e degli altri intermediari: banche e intermediari marginali (intermediari iscritti nell’albo tenuto dalla Banca d’Italia, società fiduciarie, agenti di cambio), strumenti creditizi, analisi di scenario, costruzione del portafoglio (pianificazione finanziaria e finanza comportamentale);

Diritto previdenziale e assicurativo: previdenza obbligatoria e complementare, TFR, imprese di assicurazione e intermediari assicurativi, contratto di assicurazione (aspetti tecnici, attuariali, finanziari), tipologie di rami e polizze, vigilanza;

Nozioni di diritto privato, commerciale e tributario: contratto in generale, titoli di credito, mandato, contratto di agenzia, mediazione, altre tipologie di contratti, società di persone e di capitali, disciplina degli emittenti e delle società con azioni quotate, appello al pubblico risparmio, fiscalità delle rendite finanziarie, tassazione degli strumenti finanziari.

In calce ad ogni capitolo un utile questionario che ricalca le domande proposte in sede d’esame.

A corredo del volume la normativa essenziale aggiornata e soprattutto, il software di simulazione della prova valutativa con i quiz ufficiali APF scaricabili gratuitamente tramite QR-code.

Per acquistarlo con un 15% di sconto e spedizione gratis potete cliccare qui.

Due nuove opportunità per i neo promotori e per neolaureati in economia con la passione per la finanza

L'opportunità di Azimut

Vi segnaliamo due recentissime opportunità per i neo promotori e i neolaureati in economia. La prima è di Barclays, la seconda di Azimut.

Barclays è alla ricerca di nuovi professionisti  da inserire nella sua squadra. Potete inviare il curriculum a recruitingpromotori@barclays.it

La seconda iniziativa è invece riservata agli agli studenti e neolaureati in economia alla ricerca di un lavoro.

Con Azimut, studenti o neolaureati in Economia under 26 hanno l’occasione di misurarsi nella costruzione di un portafoglio di investimento: l’autore del migliore portafoglio avrà l’opportunità di lavorare in Azimut Capital Management SGR.

Ecco tutti i dettagli di questa iniziativa:

Chi stiamo cercando?

Possono candidarsi all’Azimut Financial Talent studenti universitari e neolaureati (da non più di 6 mesi). In particolare i candidati devono essere iscritti a un corso universitario o post-universitario presso un’università italiana, o devono aver terminato il proprio percorso di studi universitari o post-universitari da non più di 6 mesi, presso una facoltà di studi economici e finanziari (o strettamente assimilabile). L’età deve essere compresa fra i 18 e i 25 anni compiuti. I candidati devono avere residenza oppure domicilio in Italia o a San Marino. La partecipazione all’AFT è gratuita e individuale.

Come partecipare?

Puoi iscriverti dal 5 al 15 maggio 2014 (fino alle ore 23:59) seguendo questi 5 semplici passaggi:

1. Iscrizione

Vai sul sito Azimut Financial Talent e inserisci il tuo indirizzo email per registrarti. Riceverai un’email alla casella di posta con cui ti sei iscritto, clicca sul link per la conferma della registrazione contenuto nell’email e compila il form con i tuoi dati anagrafici.

2. Dai un nome al portafoglio

Dai un nome al tuo portafoglio seguendo questo formato: “AFT_nome portafoglio” e costruiscilo cliccando sull’icona “Quantità”.

3. Costruzione del portafoglio

Il portafoglio deve rispettare queste cinque “regole d’oro”:

  1. Non deve contenere singole azioni o singole obbligazioni. Il partecipante ha piena libertà di scelta, ma entro i confini degli OICR, cioè fondi comuni, SICAV, ETF, ETC.
  2. All’interno del portafoglio deve essere inserito almeno un fondo Azimut.
  3. Il numero di strumenti da inserire nel portafoglio dovrà essere compreso tra 5 e 15.
  4. Indice composito di rischio massimo: 50 (facilmente visualizzabile nella rappresentazione grafica del portafoglio sul sito Advise Only);
  5. Indice di diversificazione minimo: 10 (facilmente visualizzabile nella rappresentazione grafica del portafoglio sul sito Advise Only).

4. Finalizzazione

Per completare il portafoglio, devi:

  1. salvare il portafoglio
  2. quindi cliccare sulla seguente icona
  3. inserire le note descrittive della strategia del portafoglio
  4. condividere il portafoglio con tutti gli utenti del sito

5. Avvertici

Per completare la candidatura, invia un’email all’indirizzo financialtalent@adviseonly.com con oggetto “Candidatura Stage” e nel corpo dell’email indica il nome che hai assegnato al portafoglio.

Fai attenzione: le candidature incomplete o che non rispettano i requisiti richiesti non saranno accettate, perciò segui attentamente le semplici istruzioni indicate.

Quanto tempo dura l’AFT?

L’iniziativa durerà fino al 30 novembre 2014 e sarà strutturata in due fasi.

La prima selezione, che partirà il 5 maggio 2014 e terminerà il 30 maggio 2014, sarà superata dai primi 20 studenti che avranno costruito i portafogli con migliore performance rispettando le cinque regole d’oro elencate sopra.

Dopo il 30 maggio 2014, i primi 20 studenti accederanno alla fase finale della selezione.

Si può modificare il portafoglio?

Puoi modificare il portafoglio entro e non oltre il 15 maggio alle ore 23:59. Da questo momento si entra in gara.

Dal 16 maggio al 31 maggio non potrai toccare il portafoglio (nessun cambiamento, nessun ribilanciamento).

Se passerai alla fase finale, dal 30 maggio al 30 novembre 2014, sarà possibile ribilanciare il portafoglio (cambiare la quantità degli strumenti) al massimo 4 volte. Non sarà possibile aggiungere o sostituire gli strumenti.

Come è misurato il talento finanziario?

La migliore performance di portafoglio (alla fine dei sei mesi) sarà l’indicatore per riconoscere il miglior talento della finanza.

Quale sarà il riconoscimento?

All’autore del portafoglio con migliore performance sarà offerta un’opportunità di lavoro: uno stage di tre mesi presso la sede di Milano di Azimut Capital Management SGR. Lo stage è retribuito (€ 500 lordi al mese) e prevede l’inserimento nella Direzione Investimenti di Azimut, che concorderà con il giovane la data d’inizio dell’esperienza. Lo stage sarà l’occasione per capire:

  • l’operatività tipica  delle funzioni di front office della Direzione Investimenti;
  • il metodo di lavoro, gli strumenti e prodotti di Azimut;
  • la struttura organizzativa e la dinamiche legate alla dimensione internazionale del Gruppo.

Trovi ulteriori dettagli nel “Bando studenti“presente sul sito di Advise Only.

Buona fortuna a tutti!

 

Esame Promotore: record di oltre 1.800 iscritti alla prima sessione del 2014

APFSono stati 1.864 gli aspiranti promotori che si sono registrati alla prima sessione di prove d’esame del 2014 per l’ammissione all’albo, il numero più alto dalla nascita dell’Apf nel 2009. I dati dell’Albo dei promotori finanziari indicano una crescita dell’8% nella percentuale di partecipanti agli esami che si sono tenuti da marzo a fine aprile (Bologna, Napoli, Palermo, Roma e Venezia) e che a Milano si terrà il prossimo 9 maggio.

Le prime prove, inoltre, confermano alcuni trend emersi nel corso dei mesi passati, in particolare la partecipazione massiccia ai test dei bancari, pari al 40% degli iscritti, a conferma dell’interesse degli istituti verso il modello della promozione finanziaria. Crescono, inoltre, le donne tra i partecipanti, pari al 40% dei candidati all’esame.

Ma quali istituti di credito stanno puntando di più sui promotori finanziari? Intesa Sanpaolo, Banca Mps e UniCredit sono le tre banche che hanno avviato nel 2013 piani per la riconversione degli esuberi e che stanno continuando a spingere molti dipendenti a sostenere l’esame da pf.

Tra i reclutamenti di neopromotori da gennaio a fine aprile, spiccano anche 21 promotori junior di Poste Italiane che portano l’organico a superare quota 100 promotori abilitati alla distribuzione fuori sede dei prodotti BancoPosta. In totale nel primo trimestre dell’anno sono stati 166 gli ingressi di promotori junior (neofiti e pf con meno di 5 anni di iscrizione all’albo) nelle banche commerciali.

Fonte: Advisor www.advisoronline.it

Relazione 2013 di Assoreti: anno record per i promotori, boom di fondi esteri, fondi di fondi e polizze unit linked a premio unico


E’ appena uscita la relazione 2013 di Assoreti che incornicia un anno record per i promotori e il risparmio gestito.

Di seguito i principali trend sul risparmio rilevati dalla relazione:

1) Nel 2013 la migliore raccolta degli ultimi 13 anni sul gestito

 

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2) Boom di fondi esteri, fondi di fondi e unit linked (a premio unico). Crollano le index linked

 

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3) I promotori si confermano il secondo canale nella distribuzione assicurativa vita

 

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4) Cresce il numero dei clienti dei promotori (+2%)

 

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5) Cresce anche il numero e il portafoglio medio dei promotori

 

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Di seguito la relazione integrale

Perchè Banca d’Italia vuole cambiare le modalità di remunerazione dei promotori finanziari

Banca D’Italia ha recentemente dato delle indicazioni molto stringenti per quanto riguarda le remunerazioni dei promotori finanziari.

Dal lato reti hanno gridato alla bancarizzazione dei promotori. Dove sta però la verità?

Le organizzazioni tradizionali, a forma piramidale, su questa nuova situazione dovranno cominciare presto a fare serie riflessioni.

Cosa dice la Banca d’Italia e in particolare l’ESMA?

Bisogna ribilanciare la remunerazione variabile in maniera tale che la remunerazione non dipenda soltanto dalle front o dai tunnel, ma dipenda soprattutto dal management fee, quindi dai portafogli stabili. La finalità di questa iniziativa è quella di rendere le società più stabili, con dei bilanci più stabili, con un futuro più stabile e quindi  evitare tutto ciò che genera volatilità e spinte commerciali molto violente contro la clientela, spesso ignara delle commissioni che deve sostenere.

Il futuro deve adesso andare verso una stabilizzazione dei patrimoni e anche del patrimonio di vigilanza delle aziende e quindi fa bene la Banca d’Italia e l’ESMA a focalizzare la propria attenzione sulle fonti di reddito delle società.

Tante società generano grandi utili grazie a commissioni di performance, che magari fanno il loro benchmarking su parametri teorici e non in linea con quella che è la stabilità di rapporto di lungo termine con il cliente. Non dimentichiamo poi i tunnel (commissioni in uscita che decrescono all’aumentare del tempo di possesso delle quote del fondo fino ad azzerarsi), i front (commissioni di ingresso) o i processi come i contest (le gare di produzione) o la spinta di manager di struttura verso fatturati di breve termine. Si tratta di cose che la Banca d’Italia sta cercando adessp di far evitare alle aziende che operano nella cosiddetta industria del risparmio gestito.

Perchè Banca d'Italia vuole cambiare le modalità di remunerazione dei promotori finanziari

Banca D’Italia ha recentemente dato delle indicazioni molto stringenti per quanto riguarda le remunerazioni dei promotori finanziari.

Dal lato reti hanno gridato alla bancarizzazione dei promotori. Dove sta però la verità?

Le organizzazioni tradizionali, a forma piramidale, su questa nuova situazione dovranno cominciare presto a fare serie riflessioni.

Cosa dice la Banca d’Italia e in particolare l’ESMA?

Bisogna ribilanciare la remunerazione variabile in maniera tale che la remunerazione non dipenda soltanto dalle front o dai tunnel, ma dipenda soprattutto dal management fee, quindi dai portafogli stabili. La finalità di questa iniziativa è quella di rendere le società più stabili, con dei bilanci più stabili, con un futuro più stabile e quindi  evitare tutto ciò che genera volatilità e spinte commerciali molto violente contro la clientela, spesso ignara delle commissioni che deve sostenere.

Il futuro deve adesso andare verso una stabilizzazione dei patrimoni e anche del patrimonio di vigilanza delle aziende e quindi fa bene la Banca d’Italia e l’ESMA a focalizzare la propria attenzione sulle fonti di reddito delle società.

Tante società generano grandi utili grazie a commissioni di performance, che magari fanno il loro benchmarking su parametri teorici e non in linea con quella che è la stabilità di rapporto di lungo termine con il cliente. Non dimentichiamo poi i tunnel (commissioni in uscita che decrescono all’aumentare del tempo di possesso delle quote del fondo fino ad azzerarsi), i front (commissioni di ingresso) o i processi come i contest (le gare di produzione) o la spinta di manager di struttura verso fatturati di breve termine. Si tratta di cose che la Banca d’Italia sta cercando adessp di far evitare alle aziende che operano nella cosiddetta industria del risparmio gestito.